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Riduci Credito e Finanza
 
Sistema Finanziario ed Accesso al Credito

Il miglioramento dell’equilibrio della gestione finanziaria delle imprese, specie nell'attuale fase di crisi e di carenza di risorse disponibili a fondo perduto, rappresenta una delle condizioni strategiche per consentire al sistema produttivo di reagire positivamente alla competizione mondiale e trovare le risorse adeguate per intraprendere i percorsi di miglioramento della competitività in termini di qualificazione, innovazione e ricerca, internazionalizzazione.

Il coinvolgimento del sistema finanziario nelle politiche di sviluppo rappresenta un’occasione per puntare all’incremento delle risorse per lo sviluppo, per consolidare il rapporto banca-impresa, per migliorare l’efficienza della gestione finanziaria delle imprese, anche con il contributo degli organismi di garanzia. Alcune azioni risultano prioritarie per perseguire gli obiettivi di seguito riportati:
  1. Favorire la capitalizzazione delle imprese e sostenere il capitale di rischio
    La sperimentazione di interventi di sostegno finanziario alle imprese attraverso il capitale di rischio è ritenuto, non solo nelle strategie comunitarie per lo sviluppo delle pmi , uno strumento efficace per ridurre il gap di capitalizzazione e consentire l’avvio di nuove imprese.
  2. Facilitare l’accesso al credito e la diffusione della finanza innovativa. Coinvolgere il sistema creditizio nelle politiche di sviluppo. Promuovere un sistema organico degli organismi di garanzia in funzione di Basilea 2
    Il fattore del credito e della finanza delle imprese è e resta uno degli aspetti cruciali per lo sviluppo dell’economia regionale. La diffusione delle pmi e la scarsa capitalizzazione delle stesse non contribuisce certamente al processo di adeguamento del settore produttivo agli scenari apertesi con la globalizzazione e l’affermarsi sui mercati di nuove economie che basano la loro competitività proprio sul fronte dei costi .
    La L. 24 novembre 2003, n. 326 ha agevolato la possibilità per i confidi di iscriversi al registro degli intermediari finanziari vigilati ex art. 107 del T.U.B. Ciò consente la sperimentazione di nuove formule di prodotto confidi rispetto a quella tradizionale.
    La bassa patrimonializzazione ed ambiti di operatività ristretti sono i principali punti di criticità cui è necessario porre rimedio, assecondando i processi di fusione e di concentrazione delle risorse nonché la crescita qualitativa ed organizzativa dei confidi.
  3. Attivare interventi con fondi rotativi per finanziamenti agevolati abbinati ad interventi regionali
    La regione è attiva nella ricerca di strumenti per il finanziamento dello sviluppo delle PMI. Una linea di credito BEI è stata avviata e si stanno predisponendo le condizioni per attivare la Cassa depositi e prestiti. L’obiettivo è quello di offrire un “pacchetto” alle PMI che accanto alla linea di credito preveda una agevolazione sui tassi, la possibilità di utilizzare il sistema regionale delle garanzie.
  4. Sostegno delle forme associative tra le imprese
    Gli interventi mirano ad agevolare l’attività dei consorzi di imprese marchigiane (sia industriali che artigiane) già costituiti al fine di promuovere l’associazionismo, concedendo contributi per spese d’ investimento in beni materiali ed immateriali necessari alla realizzazione dei programmi di attività consortile e favorire quindi la crescita dimensionale delle imprese, anche mediante contributi volti a sostenere i processi di fusione tra le P.M.I..

     

 
     
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Date » 19 maggio, 2012    Copyright 2010 by Regione Marche Accedi : Registrati