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Il Piano Regionale delle Attività Produttive
Con l’approvazione del Piano regionale delle attività produttive la Regione Marche definisce l’insieme delle politiche di investimento e localizzazione e degli interventi nel settore produttivo, già vigenti o attivabili dalla Regione in una logica integrata, con le risorse regionali e nazionali delegate nel Fondo unico e quelle derivanti dagli interventi dei Fondi Strutturali.
Obiettivo fondamentale è, nel quadro del rilancio della strategia di Lisbona, migliorare le condizioni di competitività, innovazione ed occupazione a livello nazionale, tenendo conto delle specificità del tessuto produttivo locale, caratterizzato dalla significativa presenza di PMI.
La recente crisi internazionale ha colpito duramente l’economia italiana in tutte le sue articolazioni territoriali. Si è abbattuta su un sistema produttivo che stava sperimentando cambiamenti di strategie e ristrutturazioni, più frequenti tra le grandi imprese, ma presenti anche nelle medie e piccole imprese, che costituiscono il tessuto rilevante dell’economia marchigiana.
Se nell’ultimo periodo l’economia italiana è tornata a crescere, risentendo della ripresa dell’attività economica mondiale e degli interventi europei finalizzati a preservare la stabilità finanziaria, vi è però il rischio che si torni alla situazione di bassa crescita che aveva caratterizzato gli anni precedenti la crisi.
Le piccole imprese in passato hanno affrontato con successo i cambiamenti della domanda e dei mercati, ritagliandosi spesso nicchie di specializzazione. Oggi faticano a resistere alla pressione competitiva esercitata sia dai paesi a basso costo del lavoro, sia da quelli tecnologicamente più avanzati.
Occorre favorire la crescita dimensionale del nostro sistema produttivo, anche offrendo ulteriori strumenti finanziari a sostegno delle piccole e medie imprese e delle potenziali imprese nascenti.
Occorre recuperare competitività e innalzare la produttività. Contributi determinanti possono derivare dal miglioramento della qualità dei servizi pubblici resi ai cittadini e alle imprese, dall’aumento dell’efficienza dell’azione pubblica e dalla realizzazione di un’Amministrazione pubblica fortemente orientata al sostegno dell’attività d’impresa.
Il Piano intende pertanto individuare alcuni obiettivi strategici, quali la competitività del sistema produttivo, la crescita del PIL regionale, la stabilità e qualità del lavoro, ed altri specifici tra cui la sostenibilità ambientale, lo sviluppo di fonti rinnovabili e il risparmio energetico, lo sviluppo delle forme associative e la crescita dimensionale delle imprese, la promozione ed internazionalizzazione degli investimenti, la semplificazione e il miglioramento dei rapporti tra imprese e P.A..
Il programma, finalizzato a coniugare il benessere e lo sviluppo del territorio, in linea con gli orientamenti comunitari e le strategie nazionali di politica industriale, parte dal presupposto che l’industria e l’artigianato debbano “continuare a rappresentare il motore dello sviluppo economico, sapendo coniugare la tradizionale forza della manifattura con lo sviluppo di nuovi servizi ad essa collegati. Il concetto stesso di industria va riferito alle nuove sinergie che si possono creare fra imprese manifatturiere, imprese del terziario e ricerca industriale”.
Attraverso questo strumento di programmazione regionale, articolato per Assi, si intende promuovere la sperimentazione di politiche integrate fra diversi livelli di governo al fine di massimizzare l’efficacia degli interventi e armonizzare la politica regionale con quella nazionale in ambito industriale, attraverso il coinvolgimento degli Enti locali nelle politiche di sviluppo locale e la verifica degli interventi con gli stessi destinatari.
Questa impostazione richiederà quindi un’azione di costante concertazione con le forze economiche e sociali, nonché, sul piano operativo, un’effettiva semplificazione delle procedure per l’erogazione delle agevolazioni.
Con la nuova programmazione la Regione Marche intende rafforzare l’integrazione tra gli interventi di politica attiva del lavoro e le misure di sostegno al sistema delle imprese, anche a seguito delle conclusioni emerse al tavolo di concertazione sulle Attività Produttive ed il Lavoro, alla presenza degli assessori competenti, rispettivamente, Sara Giannini e Marco Luchetti, dei presidenti e segretari delle categorie economico sociali delle Marche, e del presidente della Commissione regionale Abi Marche. L'incontro ha infatti sancito il rilancio dell'impegno congiunto nell’adozione di politiche integrate di coesione e sviluppo, alla luce dello scenario finanziario che si va prefigurando e dei margini d'intervento che rimangono alla Regione a seguito della drastica manovra finanziaria del Governo nazionale.
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